La creatività si nutre più di ciò che ricordiamo o di ciò che ci sfugge?
Memoria: risorsa infinita o limite?
Con i suoi ricordi stratificati, la memoria è la nostra risorsa più preziosa, ma anche la nostra gabbia più invisibile. Ogni linea, ogni colore, ogni forma si nutre di riferimenti – culturali, personali, collettivi – che sedimentano nel nostro pensiero.
Eppure, la memoria non è mai sufficiente. Per creare qualcosa di nuovo dobbiamo saperla distillare, sfidarla, perfino dimenticarla.
Il pensiero, allora, diventa un ponte: un atto di equilibrio tra ciò che ricordiamo e ciò che immaginiamo.
Ma qual è il ruolo del designer in questo equilibrio? Dobbiamo essere archivisti della memoria o architetti del pensiero? Nel mondo contemporaneo, dove tutto sembra fluire veloce, il design ha una responsabilità: restituire significato al caos, tradurre la memoria in visione, offrire uno spazio per riflettere, pensare, immaginare. E in questa trasformazione, forse, sta il nostro compito più profondo: non solo creare oggetti, ma costruire connessioni tra ciò che siamo stati e ciò che possiamo diventare.
Scintille
Innovations changing how we live.
Da oltre vent’anni, TIME dedica uno spazio speciale alle idee e ai prodotti più influenti dell’anno nel numero dedicato alle migliori invenzioni. Particolare attenzione quest’anno è stata rivolta a settori in espansione come l’assistenza sanitaria, l’intelligenza artificiale e l’energia verde.
Fare parentele, non popolazioni.
È sempre più necessario andare oltre le connessioni biologiche, costruendo relazioni significative che vadano oltre i legami familiari; tra umani, non umani e più che umani. È necessario creare nuove modalità di coesistenza, “da fare con le parole e i corpi”.
Makin Kin, un libro di Adele Clarke e Donna Haraway, DeriveApprodi 2022.
Una briciola croccante di John Zorn.
Dopo aver ascoltato un suo disco, Morricone ha detto: “Idee fresche, buone e intelligenti. Un maestro di grande fantasia e creatività”.
Zorn, il fantasista nato a New York il 2 settembre 1953.
L'ombra della fiamma
Viviamo in un’epoca di aggiornamenti costanti, dove tutto è fluido, rapido e – spesso – dimenticabile. Questo si traduce in trend che nascono e muoiono alla velocità di un algoritmo, senza mai sedimentarsi o lasciare un’eredità significativa. Abbiamo costruito un sistema che idolatra l’effimero, dimenticandoci di una lezione fondamentale: il design non è solo estetica, è cultura. E la cultura ha bisogno di tempo per radicarsi.
Che senso ha creare esperienze memorabili, se ci manca la memoria per conservarle?
È qui che la comunicazione sbanda: nell’ossessione per il nuovo, rischia di perdere il contatto con il significato. Ma forse è il momento di rallentare, di tornare a progettare pensando a ciò che resta e non solo a ciò che colpisce.
Oddly Ignited è la newsletter quindicinale di Odd episodes studio.
Un atto di volontà e uno spazio di condivisione: idee, impressioni, spunti e notizie, su design, comunicazione, arte e società contemporanea. Un pretesto, per parlare di ciò che ci sta a cuore e, magari, accendere qualche scintilla di riflessione.

